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Il corso Technical Correctly Diving UTRtek è finalizzato ad individuare e sviluppare le tecniche di base per l'attività subacquea, che risultano fondamentali indipendentemente dal livello di esperienza raggiunta dal subacqueo o dall'ambiente in cui questo si immerge. 


Il Correctly Diving completo dei 3 Up-Grade costituisce un prerequisito per i corsi Tecnici UTRtek ed è volto, oltre che ad individuare la corretta configurazione, al controllo adeguato dell'assetto, della corretta postura in immersione e delle tecniche di propulsione, allo sviluppo del lavoro di squadra e di altri principi di sicurezza. Il corso è dedicato alle tecniche e procedure essenziali per effettuare immersioni in sicurezza e in maniera efficiente e sviluppa una duplice funzione didattica: fornisce al subacqueo ricreativo, senza desiderio di un ulteriore addestramento, un contesto in cui avanzare nelle sue esperienze di immersione di base, senza spingersi troppo oltre il proprio livello ma sviluppando, allo stesso tempo, maggior comfort e maggior competenza in acqua. Al subacqueo tecnico invece, fornisce un Technical che sviluppa gli strumenti di base necessari per proseguire esperienze più avanzate e impegnative. 


 

I 50 metri fuori Curva di Sicurezza del Tek Air Extended Range Diving Course hanno lo scopo di insegnare ad eseguire una corretta risalita eseguendo soste di decompressione e utilizzando miscele decompressive ottimali quali sono il Nitrox50 e l’Ossigeno e di focalizzare il concetto di best-mix. 



Questo corso risulta essenziale per formare esperienza alle pratiche di decompressione attraverso una metodologia didattica in reale sicurezza. 

Le decompressioni simulate presenti nel Corso hanno lo scopo di addestrare lo studente in un range di sicurezza reale. Le decompressioni effettive sono svolte esclusivamente dopo la dimostrazione da parte dello studente di poter effettuare la Risalita Decompressiva con familiarità, e in assenza di errori. 

Occorre non dimenticare la provenienza didattica dello studente, prevalentemente ricreativa, ove le soste di decompressione sono considerate una procedura di emergenza, pertanto prive di un metodo decompressivo elaborato e formativo come il Mnemonic UTRtek Deco System. 

Si tratta di un corso “intermedio” chiaramente sviluppato per creare le basi ottimali per accedere e frequentare con profitto il Corso Normoxic Trimix Diver, non un punto di arrivo

Normalmente si identifica l’immersione ricreativa con tutte quelle immersioni eseguite entro i quaranta metri di profondità, e senza decompressione. 

Un luogo comune associa l’immersione tecnica esclusivamente alla profondità che deve essere “ovviamente” elevata, oppure a configurazioni dell’equipaggiamento subacqueo particolarmente denso di bombole e accessori. 


Così facendo si trascurano altri aspetti meno spettacolari ma più rilevanti che caratterizzano questo interessante settore dell’immersione subacquea. 

L’immersione tecnica trova la sua origine e collocazione nel garantire la necessaria sicurezza anche per le immersioni più impegnative. 

Da quanto scritto si comprende con sufficiente chiarezza che non basta indicare una profondità dalla quale l’immersione diventa tecnica. 

Esistono infatti immersioni eseguite ad una profondità inferiore ai classici 40 metri che presentano un grado di difficoltà tale che per mantenere la sicurezza necessaria, occorre ricorrere a tecniche di immersione e ad attrezzature più complesse che non nell’immersione tipicamente ricreativa. 

La definizione di immersione tecnica in aderenza a quanto sopradescritto assume pertanto connotati precisi e che possono essere individuati nel seguente enunciato: 

«Dicesi Immersione Tecnica ogni tipologia di immersione eseguita oltre i Limiti di Non Decompressione utilizzando una o più miscele decompressive aventi la Frazione dell’Ossigeno superiore a 0.21» 

In base a questa considerazione, il corso Tek Air Extended Range, prevedendo l’utilizzo di due miscele diverse tra loro e soste di decompressione nella stessa immersione, è classificato tra i programmi di immersione tecnica. 


Corso essenziale per formare una progressiva esperienza alle pratiche di decompressione attraverso una metodologia didattica in reale sicurezza. Le decompressioni simulate hanno lo scopo di addestrare lo studente in un range di sicurezza assoluto. 



Le Decompressioni effettive sono svolte esclusivamente dopo la dimostrazione da parte dello studente di poter effettuare deco-stops con familiarità, in assenza di errori e dopo aver effettuato a seguito della dimostrazione pratica dell’Istruttore UTRtek di tutti gli esercizi e prove richieste dalla valutazione finale per ottenere la certificazione. 

Si tratta quindi di un corso sviluppato per creare le basi ottimali per accedere al Corso Normoxic Trimix Diver, strumento essenziale per le immersioni profonde. 

OBIETTIVI DEL CORSO 

 Pianificare immersioni in Normoxic Trimix a 50 Metri di profondità. 

 Effettuare immersioni in Trimix Normossico e Ean 50 e/o Oxygen 

 Controllare l’esposizione del CNS sul fondo e finale. 

 Controllare le PO2 e le PN2 della miscela respirata durante tutta l’immersione. 

 Sensibilizzare la preparazione tecnica per la Trimix Diving 

 Mettere in pratica gli esercizi inseriti nel Technical Correctly Diving durante le immersioni profonde. 


CARATTERISTICHE PARTICOLARI del Corso Technical TRIMIX TEK 1 

Questo livello di addestramento deve essere considerato dallo studente come un addestramento mirato esclusivamente ad eseguire immersioni con decompressione utilizzando una miscela Trimix come Gas di fondo. 

Il Technical TRIMIX TEK 1 è un corso appositamente studiato per addestrare lo studente alle procedure di decompressione in proiezione avanzata: in proiezione Trimix. 

Eseguire immersioni con decompressione utilizzando aria come gas di fondo, non ha un grande senso tecnico. 

Prima di accedere alle fasi di decompressione occorre un addestramento dove la sicurezza dello studente deve essere tangibile. 

Per ottenere tutto ciò occorre un programma dove i requisiti di accesso prevedono che il subacqueo abbia già eseguito esperienze in immersioni oltre i 30 metri di profondità e detenga le conoscenze della nitrox-diving. 

In questo corso sono approfonditi gli effetti fisico-chimici dell’Ossigeno sul corpo umano,  i processi e gli effetti essenziali della decompressione, sviluppate nuove configurazioni dell’attrezzatura per la deco-diving – Up Grade Stage, gli approcci mentali idonei alla deco-diving e i metodi di decompressione. 

Questi cinque argomenti giustificano da soli la programmazione di un corso specifico come il Technical TRIMIX TEK 1 Course. Escluse le prime immersioni di Training, che devono essere eseguite esente da qualsiasi forma di errore e dove la decompressione è simulata, seguono le due immersioni con decompressione effettiva: questa è la fase di addestramento dove il rischio inizia a rafforzare la sua pur debole onnipresenza. 


Eseguire immersioni tecniche ragionevolmente sicure ha un prezzo nettamente superiore a quello delle  immersioni ricreative.

Il tech-diver non può negare l’evidenza di questa realtà e nemmeno cercare di  aggirarla, il rischio che ne deriverebbe sarebbe improponibile.

Per rafforzare quanto sopra descritto  sarebbe lecito proporre innumerevoli  esempi e aneddoti; ma se lo studente  Normoxic Trimix60 necessita di esempi e di aneddoti per comprendere che la sicurezza deriva anche dalla qualità e quantità di attrezzature specifiche, significa che non è ancora mentalmente idoneo per le immersioni trimix.

Un problema a 30 metri, se trasportato a 60 diventa un grave problema.

Questo concetto deve essere ben recepito e immagazzinato nella memoria di ogni subacqueo, non disattivato.

Fattori emotivi e/o tecnicamente contingenti alla profondità moltiplicano le problematiche che da irrisorie o facili da risolvere, si trasformano in situazioni di forte gravità.

È in questi casi che tornano alla mente le noiose citazioni dell’istruttore sui concetti di «prevenzione» dei problemi come una frase ricorrente nei corsi di salvamento: «Non permettere a un problema di accadere».

Tuttavia un problema può sempre accadere in quanto gli imprevisti o un cedimento meccanico possono materializzarsi anche nonostante le prudenze più esemplari, per cui la cautela non può mai diventare eccessiva, la fiducia in se stessi, e nella buona sorte, si.

Assumendo che l’imprevisto è una componente... prevedibile, il technical-diver deve attivare concrete ed estese precauzioni nella pianificazione in quanto il coefficiente di errore concesso nelle immersioni a miscela, è inferiore a quello solitamente previsto in ambito ricreativo.

La risultante di tutto ciò è che il technical-diver deve attivare tutte quelle accortezze affinché la sua attrezzatura sia sempre perfettamente efficiente e utilizzabile con estrema rapidità e altrettanto estrema facilità.

Tutto ciò può apparire una procedura «normale» nella quale non si nota la necessità di ripeterla, ma la rapidità, l’estrema facilità di cui sopra debbono essere collegate non a situazioni normali come un’immersione entro i limiti di non decompressione, ma ad immersioni solitamente profonde e con decompressione, dove l’impegno e lo stress psicologico sono diversi, molto diversi.



Vedere cosa c’è «un pò più in giù» è un desiderio che esiste da quando l’uomo non si era ancora immerso, fa parte della propria innata curiosità, di conoscere, di esplorare.

In queste pagine trattiamo di immersione profonda in senso totale, le immersioni con trimix ipossico sono lo strumento per raggiungere profondità inaccettabili per il sub ricreativo che utilizza aria, ma occorre saper utilizzare tale strumento, con accortezza, discernimento, impegno mentale e fisico.

Con il conseguimento del brevetto Normoxic Trimix60 Diver UTRtek il subacqueo ha le conoscenze per definire gran parte delle tematiche della deep diving, ma anche se tale livello per qualcuno può essere un punto di arrivo, esso è in realtà un’eccellente introduzione alle immersioni profonde, una solida base di partenza.

Indiscutibilmente il subacqueo che partecipa al corso Advanced Technical Trimix 80 deve essere un subacqueo responsabile, non esistono opzioni.

Occorre porsi obiettivi precisi e primo tra tutti l’addestramento corretto.

L’immersione a miscele trimix ipossico è la sintesi di un notevole bagaglio di conoscenze eterogenee che spaziano dalla fisica alla fisiologia, dalla preparazione fisica alla preparazione mentale, dall’equipaggiamento subacqueo a quello informatico, dalla gestione di una immersione a quella di una emergenza.

Nonostante ciò la propria educazione subacquea non conosce termine e più si scende nelle conoscenze e nelle abilità, e più si concretizzano le proprie lacune.

Come è già stato detto «Non si deve sentirsi scienziati dopo aver origliato dal buco della serratura in casa della scienza» eppure accade sovente. Il subacqueo responsabile non …. la propria vanità ma alimenta l’autocritica, solo così potrà avanzare verso la sicurezza.

La maggior parte delle immersioni profonde avvengono lungo pareti che sprofondano nel blu, su relitti o luoghi da esplorare.

Senza dubbio le immersioni lungo pareti hanno i presupposti ottimali per le immersioni profonde, inoltre di norma le immersioni in parete permettono di eseguire un fac-simile delle immersioni multilivello che dominano nelle immersioni ricreative.

L’immersione profonda intesa nel senso classico del termine, è diversa dalla multi-level diving, in quanto la discesa avviene molto spesso nel blu, quindi avviene la permanenza semi-lineare sul fondo, quindi la risalita.

È quest’ultimo tipo di immersione la linea guida del Corso Advanced Technical Trimix 80, in quanto essa richiede un addestramento avanzato, per cui più impegnativo, e inevitabilmente, selettivo.

Se è vero che UTRtek - Underwater Technical Research applica una metodica di valutazione meritocratica, nel Corso Advanced Technical Trimix 80 questo concetto trova la sua più totale espressione.

Il profilo psico-attitudinale non diviene pertanto solo un esame da superare, ma rappresenta il cardine essenziale sul quale ruota il concetto di meritocrazia, indispensabile per il brevetto finale e per la propria sicurezza.

Alcuni, anzi molti sub amano parlare delle proprie profondità massime raggiunte «dimenticandosi» di specificare che i loro tempi di permanenza sul fondo sono stati pochi istanti risibili.


Data retention summary