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Nella stesura del Technical Correctly Diving Manual la Direzione UTRtek ha applicato le metodologie didattiche inserite in ogni manuale Underwater Technical Research. 

Per metodologia didattica si deve intendere l’articolazione dei temi trattati, le caratteristiche di comunicazione, la sequenza logica degli argomenti, la loro essenzialità. 

È consuetudine valutare un manuale dal numero delle pagine e per l’esaustività dei contenuti, un sistema valido per l’apparente vernissage enciclopedico, ma che materializza un incisivo errore didattico. 

Affinché ogni manuale sia realmente istruttivo, esso deve essere «dedicato» alla tipologia dello studente al quale si rivolge; questo è il principio base dei manuali UTRtek. 

L’Educazione Subacquea, una professionale Educazione Subacquea, deve addestrare gli studenti con programmi direttamente proporzionali al livello di brevetto da conseguire e stimolare nello stesso tempo il proseguimento dell’educazione tecnica. 

Il corso Technical Correctly Diving UTRtek è finalizzato ad individuare e sviluppare le tecniche di base per l'attività subacquea, che risultano fondamentali indipendentemente dal livello di esperienza raggiunta dal subacqueo o dall'ambiente in cui questo si immerge. 

Il Correctly Diving completo dei 3 Up-Grade costituisce un prerequisito per i corsi Tecnici UTRtek ed è volto, oltre che ad individuare la corretta configurazione, al controllo adeguato dell'assetto, della corretta postura in immersione e delle tecniche di propulsione, allo sviluppo del lavoro di squadra e di altri principi di sicurezza. Il corso è dedicato alle tecniche e procedure essenziali per effettuare immersioni in sicurezza e in maniera efficiente e sviluppa una duplice funzione didattica: fornisce al subacqueo ricreativo, senza desiderio di un ulteriore addestramento, un contesto in cui avanzare nelle sue esperienze di immersione di base, senza spingersi troppo oltre il proprio livello ma sviluppando, allo stesso tempo, maggior comfort e maggior competenza in acqua. Al subacqueo tecnico invece, fornisce un Technical che sviluppa gli strumenti di base necessari per proseguire esperienze più avanzate e impegnative. 




Caratteristiche e standards 

Il corso Technical Correctly Diving ha una durata di 4 giorni full-day; sono incluse n° 10 ore di teoria suddivise in 5 moduli e un totale di sessioni pratiche in acqua libera per 10 ore. 

Il rapporto tra istruttore/allievo non dovrà eccedere “1 Istr/3 Allievi” durante una qualsiasi attività in acqua e dovrebbe essere adeguata alle condizioni di visibilità dell’ambiente acquatico; coadiuvati da n. 1 Assistente Istruttore si possono esaminare n. 4 allievi insieme. 

Miscela standard respirabile per il corso: 

  • Aria o Nitrox per chi è in possesso della certificazione Nitrox Diver 
  • Non è prevista decompressione. 


Requisiti minimi di accesso: 

  • Brevetto O.W.S. Diver o equivalente 


Profondità standard del corso: 

  • da 3 a 18 metri 

Questo Corso è un male necessario … ma utile! 

Il Tek Air Extended Range UTRtek è un male necessario …” 

Iniziare un Corso Subacqueo con questa affermazione non è il modo migliore per diffondere entusiasmo tra gli studenti iscritti. 

Tuttavia, non essendo Underwater Technical Research un network produttore di brevetti subacquei ma un’Organizzazione Didattica basata sul principio prioritario dell’Educazione Subacquea Avanzata, è di fondamentale importanza evidenziare ogni aspetto del Corso, nessuno escluso, pertanto si può e si deve affermare che l’addestramento affinché sia completo, si deve articolare sull’apprendimento delle conoscenze positive e negative. 

Il male necessario si riferisce alle immersioni a 40 metri in aria fuori curva e quindi con Decompressione. 

A un esame immediato i 50 metri ad aria fuori Curva di Sicurezza sono una regressione tecnica, inaccettabile per subacquei che ambiscono ad essere definiti responsabili. 

Esporsi a una pressione parziale di azoto oltre quella presente nell’aria a 40 metri ( 3,95 ata) significa entrare decisamente nel raggio operativo della narcosi da azoto. 

A puro titolo di comparazione è utile conoscere la massima PN2 ammessa dagli Standard UTRtek nelle immersioni trimix di 3.2 ata equivalente a circa 30 metri respirando aria. 

Di conseguenza è logico chiedere: per quali motivi la profondità massima operativa del Corso Tek Air Extended Range, per andare fuori Cuva di Sicurezza, raggiunge i 50 metri? 

La risposta si articola su tre fattori: Tecnico, di Logica Didattica, di Responsable Guideline 

Tre Fattori per i 50 metri ad Aria Fuori Curva di Sicurezza 

1°) Fattore Tecnico 

I 50 metri fuori Curva di Sicurezza del Tek Air Extended Range Diving Course hanno lo scopo di insegnare ad eseguire una corretta risalita eseguendo soste di decompressione e utilizzando miscele decompressive ottimali quali sono il Nitrox50 e l’Ossigeno e di focalizzare il concetto di best-mix. 


2°) Fattore di Logica Didattica 

Questo corso risulta essenziale per formare esperienza alle pratiche di decompressione attraverso una metodologia didattica in reale sicurezza. 

Le decompressioni simulate presenti nel Corso hanno lo scopo di addestrare lo studente in un range di sicurezza reale. Le decompressioni effettive sono svolte esclusivamente dopo la dimostrazione da parte dello studente di poter effettuare la Risalita Decompressiva con familiarità, e in assenza di errori. 

Occorre non dimenticare la provenienza didattica dello studente, prevalentemente ricreativa, ove le soste di decompressione sono considerate una procedura di emergenza, pertanto prive di un metodo decompressivo elaborato e formativo come il Mnemonic UTRtek Deco System. 

Si tratta di un corso “intermedio” chiaramente sviluppato per creare le basi ottimali per accedere e frequentare con profitto il Corso Normoxic Trimix Diver, non un punto di arrivo


3)° Fattore di “Responsible Guideline”  (Orientamento Didattico Responsabile

Il terzo Fattore, forse il più importante, giustifica il male necessario dei 50 metri fuori Curva di Sicurezza in una veste ottica particolarissima, in quanto sottolinea un motivo didatticamente ineccepibile. 

È quello, e leggi con attenzione caro studente, di orientarti verso un programma subacqueo veramente educativo, bonificato da influenze extra-didattiche. 

Le immersioni ad aria a 40 metri fuori Curva di Sicurezza possono rappresentare per te un obiettivo ambito, ma UTRtek lo definisce un non senso didattico, e chiarire questo principio è proprio uno degli argomenti principali di questo Corso. 

Al termine del Corso non potrai che approvare, e questa pagina che probabilmente ha diffuso in te una riduzione dell’entusiasmo iniziale, ti apparirà come una imprevista ma preziosa rivelazione. 

Normalmente si identifica l’immersione ricreativa con tutte quelle immersioni eseguite entro i quaranta metri di profondità, e senza decompressione. 

Un luogo comune associa l’immersione tecnica esclusivamente alla profondità che deve essere “ovviamente” elevata, oppure a configurazioni dell’equipaggiamento subacqueo particolarmente denso di bombole e accessori. 


Così facendo si trascurano altri aspetti meno spettacolari ma più rilevanti che caratterizzano questo interessante settore dell’immersione subacquea. 

L’immersione tecnica trova la sua origine e collocazione nel garantire la necessaria sicurezza anche per le immersioni più impegnative. 

Da quanto scritto si comprende con sufficiente chiarezza che non basta indicare una profondità dalla quale l’immersione diventa tecnica. 

Esistono infatti immersioni eseguite ad una profondità inferiore ai classici 40 metri che presentano un grado di difficoltà tale che per mantenere la sicurezza necessaria, occorre ricorrere a tecniche di immersione e ad attrezzature più complesse che non nell’immersione tipicamente ricreativa. 

La definizione di immersione tecnica in aderenza a quanto sopradescritto assume pertanto connotati precisi e che possono essere individuati nel seguente enunciato: 

«Dicesi Immersione Tecnica ogni tipologia di immersione eseguita oltre i Limiti di Non Decompressione utilizzando una o più miscele decompressive aventi la Frazione dell’Ossigeno superiore a 0.21» 

In base a questa considerazione, il corso Tek Air Extended Range, prevedendo l’utilizzo di due miscele diverse tra loro e soste di decompressione nella stessa immersione, è classificato tra i programmi di immersione tecnica. 


Corso essenziale per formare una progressiva esperienza alle pratiche di decompressione attraverso una metodologia didattica in reale sicurezza. Le decompressioni simulate hanno lo scopo di addestrare lo studente in un range di sicurezza assoluto. Le Decompressioni effettive sono svolte esclusivamente dopo la dimostrazione da parte dello studente di poter effettuare deco-stops con familiarità, in assenza di errori e dopo aver effettuato a seguito della dimostrazione pratica dell’Istruttore UTRtek di tutti gli esercizi e prove richieste dalla valutazione finale per ottenere la certificazione. 


Si tratta quindi di un corso sviluppato per creare le basi ottimali per accedere al Corso Normoxic Trimix Diver –TEK 2 , strumento essenziale per iniziare le immersioni profonde. 


Corso essenziale per formare una progressiva esperienza alle pratiche di decompressione attraverso una metodologia didattica in reale sicurezza. Le decompressioni simulate hanno lo scopo di addestrare lo studente in un range di sicurezza assoluto. 

Le Decompressioni effettive sono svolte esclusivamente dopo la dimostrazione da parte dello studente di poter effettuare deco-stops con familiarità, in assenza di errori e dopo aver effettuato a seguito della dimostrazione pratica dell’Istruttore UTRtek di tutti gli esercizi e prove richieste dalla valutazione finale per ottenere la certificazione. 


Si tratta quindi di un corso sviluppato per creare le basi ottimali per accedere al Corso Normoxic Trimix Diver, strumento essenziale per le immersioni profonde. 


OBIETTIVI DEL CORSO 

 Pianificare immersioni in Normoxic Trimix a 50 Metri di profondità. 

 Effettuare immersioni in Trimix Normossico e Ean 50 e/o Oxygen 

 Controllare l’esposizione del CNS sul fondo e finale. 

 Controllare le PO2 e le PN2 della miscela respirata durante tutta l’immersione. 

 Sensibilizzare la preparazione tecnica per la Trimix Diving 

 Mettere in pratica gli esercizi inseriti nel Technical Correctly Diving durante le immersioni profonde. 


ARGOMENTI

 Technical Deco - planning : ( Immersione con Decompressione Tecnica ). 

 Impiegare tabelle tecniche di decompressione. 

 Applicare la tecnica del «Run-Time». 

 Eseguire deco-stops in nitrox 50. 

 Prevenire i rischi della deco-diving. 

 Equipaggiamento dedicato alla deco-diving. 

 Prosecuzione didattica alle immersioni Trimix. 



CARATTERISTICHE PARTICOLARI del Corso Technical TRIMIX TEK 1 

Questo livello di addestramento deve essere considerato dallo studente come un addestramento mirato esclusivamente ad eseguire immersioni con decompressione utilizzando una miscela Trimix come Gas di fondo. 

Il Technical TRIMIX TEK 1 è un corso appositamente studiato per addestrare lo studente alle procedure di decompressione in proiezione avanzata: in proiezione Trimix. 

Eseguire immersioni con decompressione utilizzando aria come gas di fondo, non ha un grande senso tecnico. 

Prima di accedere alle fasi di decompressione occorre un addestramento dove la sicurezza dello studente deve essere tangibile. 

Per ottenere tutto ciò occorre un programma dove i requisiti di accesso prevedono che il subacqueo abbia già eseguito esperienze in immersioni oltre i 30 metri di profondità e detenga le conoscenze della nitrox-diving. 

Quando lo studente si iscrive al Corso Technical TRIMIX TEK 1 è già un nitrox-diver, ha già maturato esperienze e conoscenze ravvicinate con le problematiche e le tecniche di prevenzione della tossicità dell’ossigeno, ma non possiede un addestramento codificato per le immersioni con decompressione. 

 In questo corso sono approfonditi gli effetti fisico-chimici dell’Ossigeno sul corpo umano. 

 In questo corso sono approfonditi i processi e gli effetti essenziali della decompressione. 

 In questo corso sono sviluppate nuove configurazioni dell’attrezzatura per la deco-diving – Up Grade Stage 

 In questo corso sono sviluppati gli approcci mentali idonei alla deco-diving. 

 In questo corso sono sviluppati metodi di decompressione. 


Questi cinque argomenti giustificano da soli la programmazione di un corso specifico come il Technical TRIMIX TEK 1 Course. Escluse le prime immersioni di Training, che devono essere eseguite esente da qualsiasi forma di errore e dove la decompressione è simulata, seguono le due immersioni con decompressione effettiva: questa è la fase di addestramento dove il rischio inizia a rafforzare la sua pur debole onnipresenza. 


Lo studente deve riflettere su queste considerazioni. 

La decompressione, interpretata come un’immersione oltre i limiti di non decompressione, rappresenta un momento tecnico estremamente delicato per l’incolumità del subacqueo. 

Essa deve avvenire in modo perfetto, non vi sono eccezioni. L’Istruttore UTRtek ha l’obbligo di far ripetere le immersioni con decompressione simulata se non eseguite in modo ineccepibile. 



Eseguire immersioni tecniche ragionevolmente sicure ha un prezzo nettamente superiore a quello delle  immersioni ricreative.

Il tech-diver non può negare l’evidenza di questa realtà e nemmeno cercare di  aggirarla, il rischio che ne deriverebbe sarebbe improponibile.

Per rafforzare quanto sopra descritto  sarebbe lecito proporre innumerevoli  esempi e aneddoti; ma se lo studente  Normoxic Trimix60 necessita di esempi e di aneddoti per comprendere che la sicurezza deriva anche dalla qualità e quantità di attrezzature specifiche, significa che non è ancora mentalmente idoneo per le immersioni trimix.

Un problema a 30 metri, se trasportato a 60 diventa un grave problema.

Questo concetto deve essere ben recepito e immagazzinato nella memoria di ogni subacqueo, non disattivato.

Fattori emotivi e/o tecnicamente contingenti alla profondità moltiplicano le problematiche che da irrisorie o facili da risolvere, si trasformano in situazioni di forte gravità.

È in questi casi che tornano alla mente le noiose citazioni dell’istruttore sui concetti di «prevenzione» dei problemi come una frase ricorrente nei corsi di salvamento: «Non permettere a un problema di accadere».

Tuttavia un problema può sempre accadere in quanto gli imprevisti o un cedimento meccanico possono materializzarsi anche nonostante le prudenze più esemplari, per cui la cautela non può mai diventare eccessiva, la fiducia in se stessi, e nella buona sorte, si.

Assumendo che l’imprevisto è una componente... prevedibile, il technical-diver deve attivare concrete ed estese precauzioni nella pianificazione in quanto il coefficiente di errore concesso nelle immersioni a miscela, è inferiore a quello solitamente previsto in ambito ricreativo.

La risultante di tutto ciò è che il technical-diver deve attivare tutte quelle accortezze affinché la sua attrezzatura sia sempre perfettamente efficiente e utilizzabile con estrema rapidità e altrettanto estrema facilità.

Tutto ciò può apparire una procedura «normale» nella quale non si nota la necessità di ripeterla, ma la rapidità, l’estrema facilità di cui sopra debbono essere collegate non a situazioni normali come un’immersione entro i limiti di non decompressione, ma ad immersioni solitamente profonde e con decompressione, dove l’impegno e lo stress psicologico sono diversi, molto diversi.


Quella che segue non vuole essere una carrellata di «frasi storiche» o un’atto di nostalgia didattica verso ciò che non è più.

Lo studente si sorprenderà nel corso delle sue immersioni di come dal passato possano affiorare consigli di una attualità disarmante.

Sono brevi flash la cui azione illuminante è incontestabile, sempreché si abbia intento di vedere.

Il sub in gamba è quello che sa di non esserlo ...Nessun’altra frase è capace di condensare in così poche parole quello che dovrebbe essere il principio fondamentale per valutare le abilità di un subacqueo.

UTRtek si collega alle parole che furono di Duilio Marcante, autore di quell’inestimabile libro «Scendete sott’acqua con me» mai sufficientemente letto e dove l’autore indica con straordinaria trasparenza ed efficacia le lacune cronicizzate in una miriade di subacquei: la presunzione, l’egoismo, la megalomania, la stoltezza.

La bibliografia di questo manuale UTRtek è prestigiosa, essa rappresenta un prezioso supporto didattico anche se non è noto quanto ne siamo meritevoli e se soprattutto l’abbiamo impiegata correttamente ma, quel volume è l’unico che indica, e in quale illuminante maniera, le cause inestirpabili ancor oggi colpevoli di tanti incidenti.

Software decompressivi, miscele, leggi fisiche fino a ieri semisconosciute, grafici a volte terribilmente impegnativi sono presenti in ogni manuale pretendente alla «M» maiuscola, ma in nessuno abbiamo ritrovato quei concetti così densi di umanità, dove l’esperienza e la saggezza cementano ogni parola.

Immalinconisce sapere fin da adesso che diversi degli studenti Adv. Trimix tenderanno a dimenticare in fretta queste righe.

Può essere fatale illudersi che il mare ci conceda la sua amicizia ..Forse qualche studente può intravedere in questa frase un qualcosa di indefinitamente personale, di già provato e quindi è un subacqueo fortunato. Il mare, caro studente, è indifferente, forse la sua è una delle poche leggi uguali per tutti, chi sbaglia paga, senza appello.

A terra osare è un’altra cosa. Persino un ferito può attendere a lungo che giunga un soccorso, mentre sott’acqua un semplice malore può essere la morte in pochissimi minuti.

Quanti sono quei sub che si sentono più bravi e perché no, più fortunati per non considerare la possibilità di un malore o di un problema simile?

Nello stesso volume, riferendosi alle vittime, D. Marcante afferma: Loro, se hanno avuto il tempo di capirlo hanno sofferto per pochi istanti, non così le loro famiglie. Non assumetevi, datemi ascolto, la responsabilità di precipitare le vostre in quella stessa catastrofe.

«La vita è propria, e ognuno la vive e gioca come crede».

Saltuariamente questa eroica frase echeggia tra i sub. Rifletti per pochi istanti quali sarebbero le tue reazioni se a dire la stessa eroica frase fosse tuo figlio, tuo fratello e perché no, chi divide con te la vita di tutti giorni.

Potete insomma divertirvi in piena sicurezza oppure rischiare scioccamente.

Scegliete voi e buona fortuna.

L’IMMERSIONE PROFONDA E L’ADVANCED TECHNICAL TRIMIX 80 COURSE UTRtek

Sono rari i subacquei che non hanno avvertito o resistito al fascino dell’immersione profonda.

È un passo inevitabile, l’immersione profonda fa parte dei subacquei intimamente subacquei, non dei subacquei estivi.

Vedere cosa c’è «un pò più in giù» è un desiderio che esiste da quando l’uomo non si era ancora immerso, fa parte della propria innata curiosità, di conoscere, di esplorare.

In queste pagine trattiamo di immersione profonda in senso totale, le immersioni con trimix ipossico sono lo strumento per raggiungere profondità inaccettabili per il sub ricreativo che utilizza aria, ma occorre saper utilizzare tale strumento, con accortezza, discernimento, impegno mentale e fisico.

Con il conseguimento del brevetto Normoxic Trimix60 Diver UTRtek il subacqueo ha le conoscenze per definire gran parte delle tematiche della deep diving, ma anche se tale livello per qualcuno può essere un punto di arrivo, esso è in realtà un’eccellente introduzione alle immersioni profonde, una solida base di partenza.

Indiscutibilmente il subacqueo che partecipa al corso Advanced Technical Trimix 80 deve essere un subacqueo responsabile, non esistono opzioni.

Occorre porsi obiettivi precisi e primo tra tutti l’addestramento corretto.

L’immersione a miscele trimix ipossico è la sintesi di un notevole bagaglio di conoscenze eterogenee che spaziano dalla fisica alla fisiologia, dalla preparazione fisica alla preparazione mentale, dall’equipaggiamento subacqueo a quello informatico, dalla gestione di una immersione a quella di una emergenza.

Nonostante ciò la propria educazione subacquea non conosce termine e più si scende nelle conoscenze e nelle abilità, e più si concretizzano le proprie lacune.

Come è già stato detto «Non si deve sentirsi scienziati dopo aver origliato dal buco della serratura in casa della scienza» eppure accade sovente. Il subacqueo responsabile non …. la propria vanità ma alimenta l’autocritica, solo così potrà avanzare verso la sicurezza.

La maggior parte delle immersioni profonde avvengono lungo pareti che sprofondano nel blu, su relitti o luoghi da esplorare.

Senza dubbio le immersioni lungo pareti hanno i presupposti ottimali per le immersioni profonde, inoltre di norma le immersioni in parete permettono di eseguire un fac-simile delle immersioni multilivello che dominano nelle immersioni ricreative.

L’immersione profonda intesa nel senso classico del termine, è diversa dalla multi-level diving, in quanto la discesa avviene molto spesso nel blu, quindi avviene la permanenza semi-lineare sul fondo, quindi la risalita.

È quest’ultimo tipo di immersione la linea guida del Corso Advanced Technical Trimix 80, in quanto essa richiede un addestramento avanzato, per cui più impegnativo, e inevitabilmente, selettivo.

Se è vero che UTRtek - Underwater Technical Research applica una metodica di valutazione meritocratica, nel Corso Advanced Technical Trimix 80 questo concetto trova la sua più totale espressione per cui, caro studente Advanced Technical Trimix 80, per ottenere la certificazione finale (brevetto) sarai chiamato a dimostrare effettive abilità e conoscenze nel campo delle immersioni con trimix ipossico.

Il profilo psico-attitudinale non diviene pertanto solo un esame da superare, ma rappresenta il cardine essenziale sul quale ruota il concetto di meritocrazia, indispensabile per il brevetto finale e per la propria sicurezza.

Alcuni, anzi molti sub amano parlare delle proprie profondità massime raggiunte «dimenticandosi» di specificare che i loro tempi di permanenza sul fondo sono stati pochi istanti risibili.


Gli interfaccia del computer subacqueo svelano clamorosamente questi comportamenti adolescenziali ma tutto ciò è estremamente indicativo sulla psico del subacqueo, e purtroppo è un costume diffuso.

ARIA: IMMERSIONI PROFONDE e CONSIDERAZIONI

L’aria come miscela di gas da respirare non può fare parte di un’immersione tecnica.

I motivi sono noti ma molti subacquei ignorano volutamente i problemi delle pressioni parziali e delle caratteristiche di solubilità dell’azoto, immergendosi in profondità con l’aria.

Anche l’impiego dell’aria quale gas «da viaggio» è una involuzione tecnica e come tale comporta rischi aggiuntivi.

Il ripiego, perché solo di ripiego si tratta, di impiegare aria è dato solo dai costi e dalla facilità di ricarica del trimix.

Non possono essere accettate altre giustificazioni che quelle espresse, esclusa la non conoscenza delle cose.

Quando non è possibile impiegare trimix, le immersioni profonde non si fanno.

Coloro che non sono d’accordo su questo principio non debbono lamentarsi o invocare la sfortuna in caso di incidente, ma criticare la propria inettitudine e, forse, il proprio istruttore.

Nel corso Advanced Technical Trimix 80 Diver lo studente viene addestrato a pianificare immersioni con best-mix.

Questo perché debbono essere chiari i vantaggi derivati dalla best-mix.

Tratteremo anche dell’Heliair, dei suoi vantaggi e dei suoi svantaggi.


Abbandonare l’Aria.

UTRtek - Underwater Technical Research ha dichiarato e scritto nei propri manuali che il diver deve impiegare il gas giusto per ogni profondità, di conseguenza essendo l’aria in nessuna circostanza il gas giusto, essa non deve essere impiegata.

Anche come gas da insufflare nella muta stagna, l’aria è una miscela imperfetta.

Considerazioni sulla condizione fisica.

Non occorre essere un decatleta per eseguire immersioni con trimix ipossico, ma lo «sportivo» della poltrona e del telecomando difficilmente potrà sopportare i carichi di lavoro di un’immersione simile.

Può dare fastidio leggere queste poche righe ma non si può ne si deve nascondere la verità.

Un organismo alimentato e impegnato muscolarmente in modo corretto è uno dei sistemi per tollerare decompressioni o situazioni impegnative, come un’emergenza subacquea.

Tutto ciò lo sanno tutti, lo sappiamo, sappiamo anche che la preparazione fisica è uno dei punti deboli più ricorrenti, insieme alla presunzione.

UTRtek non ha intenzione di discutere sulle diete alimentari anche se rappresentano un tema interessante, questo manuale non è un testo dietetico ma, ironia a parte, coloro che sanno di essere sovrappeso, che fanno vita sedentaria, che fumano, che cedono quotidianamente alle lusinghe delle buone vivande non possono pretendere di essere «compresi» e compito di UTRtek è quello di ammonirli, di far comprendere loro che Il Rischio è maggiore.

Parole inutili quelle appena scritte, forse, ma nella Pagina Particolare non è stato forse già stato scritto:«Potete insomma divertirvi in piena sicurezza oppure rischiare scioccamente. Scegliete voi e buona fortuna».


Coerenza.

Ti ritieni coerente con te stesso?

Prima di rispondere rifletti su cosa si intende per coerenza.

Coerente è colui che applica e rispetta le proprie convinzioni.

Il subacqueo coerente è colui che applica le proprie conoscenze, che non si immerge da solo perché quel giorno non ha il compagno d’immersione, che non si immerge profondo con aria perché non ha denaro per il trimix o non c’è una stazione di ricarica a miscele, che non si immerge profondo dopo mesi di lontananza dalle immersioni, che non si immerge con equipaggiamento «economico», che non si immerge per stabilire un «record» personale, che non si immerge se le condizioni ambientali non sono favorevoli, che non si immerge se non ha un piano per le emergenze, che non si immerge se non ha una scorta di gas ridondante, e potremmo continuare. «Il sub si misura in metri», frase storico-filosofica che anche se non viene pronunciata è come se lo fosse.

Si tratta di una frase impiegata intensamente per valutare l’abilità del tech-diver, sicuramente più mimetica rispetto a quella che recita: «Il cervello si misura in grammi» anche perché non sapremmo chi o che cosa dovrebbe far muovere l’ago della bilancia.

Queste poche pagine, che appariranno troppe a chi si sente migliore degli altri, precedono l’inizio del Manuale. UTRtek è consapevole di aver condensato argomentazioni infinite in breve spazio e l’Istruttore UTRtek è altrettanto consapevole che a queste pagine dovrà richiamare l’attenzione dei «più bravi».


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