Il limite di 40 metri quale profondità massima nelle immersioni ricreative ad aria, non è dato dai minimi Limiti di Non Decompressione solitamente indicati in 9/10 minuti compreso il tempo per la discesa.

Anche a 45, 50, 55 metri di profondità esistono precisi Limiti di Non Decompressione, anche se minimi. 

Il limite dei 40 metri esiste in quanto la casistica di centinaia di migliaia di immersioni ad aria, ha indicato che oltre i 40 metri gli effetti della narcosi da azoto sono inaccettabili perché rappresentano l’ideale “terreno di sviluppo” per incidenti anche mortali.

Immersioni oltre i 40 metri di profondità dovrebbero essere eseguite con l’ausilio di miscele respiratorie speciali realizzate principalmente per ridurre significativamente gli effetti della narcosi da azoto.

L’uso di queste speciali miscele richiedono un ampio bagaglio di esperienza, addestramento e una speciale attrezzatura. 


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Il comfort è il desiderio di ogni subacqueo. Quando un subacqueo si immerge al di fuori della propria personale zona di comfort, gradualmente il piacere dell'immersione diminuisce. Una delle principali cause di questo calo di comfort è sicuramente il freddo.

Il sintomo più evidente degli effetti del freddo è un senso di fatica eccessiva alla fine dell'immersione, fatica che produce inevitabilmente un calo della motivazione.

Un subacqueo che si immerge con una muta umida ha una zona di comfort molto più limitata, rispetto a chi sceglie di immergersi con una muta stagna.


Fondamentalmente una muta stagna assolve al compito di mantenere il corpo asciutto, mentre la protezione termica viene demandata ad uno specifico sottomuta.

Si deve inoltre considerare come l’impiego di una muta stagna sia strettamente legato alla possibilità di effettuare delle immersioni ripetitive. 

I subacquei che non vogliono privarsi della possibilità di praticare il loro sport preferito anche in situazioni climatiche non estive, dovranno orientarsi verso l’impiego costante di una muta stagna.


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Dal punto di vista dell'orientamento, le immersioni effettuate in parete o su una secca sono abbastanza semplici. Infatti, basta risalire lungo la parete o ritornare sul cappello della secca per essere di nuovo sul punto  di ingresso in acqua.

Durante una immersione non vi siete mai chiesti se la direzione in cui state andando è quella giusta per ritornare alla barca o a terra?

Alla fine di una immersione su di un fondale degradante, dover risalire in superficie lungo la sagola della boa segna-sub per "vedere" la direzione da seguire per ritornare alla barca o a terra è sicuramente fastidioso.

Imparare ad orientarsi in immersione non serve solamente a farci ritornare alla "base" e quindi a rendere più gradevoli e meno faticose le immersioni. A volte possiamo desiderare di tornare ad immergerci su un bel punto che abbiamo già visitato, e ritrovarlo è sempre una soddisfazione che rende più piacevole una immersione.

Per questo motivo, in questo corso, avremo modo di approfondire l'organizzazione e la programmazione dell'immersione, l'attrezzatura, e di conoscere nuove tecniche d'immersione come: calcolo della distanza, percorsi subacquei, uso dei riferimenti naturali ed uso della bussola.

L'orientamento e la navigazione subacquea sono abilità importanti per tutte le immersioni e trovano specifica applicazione soprattutto nelle immersioni notturne, in quelle con scarsa visibilità e di ricerca e recupero.

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I motivi che “giustificano” una immersione notturna sono diversi e tutti importanti. Nel mondo sommerso è possibile riconoscere due differenti stili di vita animale: quella diurna e quella notturna. 

Fondali dove di giorno è difficile incontrare pesci, crostacei, molluschi ed altro, ecco che di notte si popolano di animali che durante le ore diurne restano al sicuro nelle loro tane in attesa del buio per andare a cercare cibo.

Di notte è naturale disporre di almeno una lampada subacquea e di conseguenza i fondali si riempiono di colori. 


Al fine di potersi immergere in una sicurezza reale, l’immersione di notte o con visibilità limitata, proprio a causa dell’assenza della luce naturale, necessita di accorgimenti tecnici supplementari. Questi accorgimenti tecnici saranno impartiti dettagliatamente in questo corso per Immersioni Notturne.

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Le caratteristiche uniche della Wreck Dive fanno di questo tipo di disciplina, una delle attività preferite dai subacquei di ogni tipo. Anche se quasi ogni relitto è innanzitutto una testimonianza di un fatto spesso teatro di drammi umani, ecologici o commerciali, poterlo esplorare in immersione ha un fascino unico ed emozionante.


Inoltre, il fatto che un relitto non possa nemmeno essere spostato dal fondale sul quale giace (tranne quelli di dimensioni assai ridotte), rappresenta una garanzia per i subacquei, infatti, diversamente dai pesci, un relitto è sempre nel solito posto e quindi non vi sono sorprese di non trovarlo!

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Questo corso abilita all'esecuzione di immersioni subacquee entro i limiti della curva di sicurezza utilizzando miscele binarie ed entro i limiti di profondità dettati dalla certificazione in possesso dell'allievo. Al termine del corso l'allievo sarà in grado di identificare e conoscere le specie subacquee più facilmente osservabili.

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Questo corso fornisce conoscenze sulle problematiche di stress e Rescue in tutte le fasi delle immersioni subacquee e abilità pratiche sulle varie tecniche di salvamento subacqueo.  L'esecuzione di immersioni subacquee sarà entro i limiti della curva di sicurezza utilizzando miscele binarie. I limiti di profondità sono dettati dalla certificazione in possesso dell'allievo al termine del corso e dalla percentuale di ossigeno contenuto nella miscela


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Il corso Recreational Correctly UTRtek è finalizzato ad individuare e sviluppare tecniche avanzate per l'attività subacquea, che risultano fondamentali indipendentemente dal livello di esperienza raggiunta dal subacqueo o dall'ambiente in cui questo si immerge. 

Il corso è dedicato alle tecniche e procedure essenziali per effettuare immersioni in sicurezza e in maniera efficiente e sviluppa una duplice funzione didattica: fornisce al subacqueo ricreativo, senza desiderio di un ulteriore addestramento, un contesto in cui avanzare nelle sue esperienze di immersione di base, senza spingersi troppo oltre il proprio livello ma sviluppando, allo stesso tempo, maggior comfort e maggior competenza in acqua. 

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